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The Dark Side of Hogwarts

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[HP] Obbligation, Judgment or Truth?, Draco/Hermione
view post Posted on 14/3/2008, 19:01Quote
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Status: Offline: ultima azione eseguita il 4/1/2010, 18:33


Allora, ho cominciato da poco questa mia nuova Dramione, dopo aver messo in pausa l'altra (Che potete trovare su www.efpfanfic.net , intitolata il Piccolo Principe, di DumbledoreFan! Un po' di pubblicità fa sempre bene! :asd: )
Volevo proporvi l'inizio per sapere un po' cosa ne pensate, anche se dal primo capitolo non si capisce molto, specialmente sul titolo, ma più avanti si vedrà.
I commenti sono graditi!!

Titolo: Obbligation, Judgment or Truth? (Obbligo, Giudizio o Verità?)
Introduzione: "Volete un consiglio? Mai sottovalutare le cose, qualunque esse siano" perchè anche una festa, un paio di drink in più, e uno stupido gioco vincolato dalla magia possono cambiarti la vita. Nessuno mai dovrebbe uscire dalla propria normalità, perchè quando questo succede, può capitare che Hermione Granger si ritrovi non in piena facoltà delle sue azioni, a perdere ad un gioco che gli farà intersecare l'esistenza con quella del Principe delle Serpi, Draco Malfoy, in una storia fatta d'intrighi, di sotterfugi, di sesso e d'amore, di verità e bugie, di cose impossibile che diventano possibili.
Raiting*: Arancione con alcuni capitoli NC17
Genere: Generale, Romantico, Suspance...
Personaggi: Draco/Hermione, Blaise Zabini, Harry Potter, Ron Weasley.
Note: Lime

Capitolo 1: L’inizio della Fine.
Sapete cos’è la normalità? Normalità è quell’ insieme di cose e azioni che con l’esperienza abbiamo capito essere le più giuste per noi, da fare sempre, tutti i giorni, senza grandi variazioni. E’ quello stato di equilibrio che possiamo raggiungere durante la giornata, dove tutto va come dovrebbe andare, secondo la nostra concezione di normalità. Non ce n’è una universale, ognuno ha la sua e nessuno dovrebbe mai uscire dalla propria normalità. Perchè quando si esce dalla consuetudine si viene meno all'equilibro, sbaragliando l'ordine corretto delle cose. E la conseguenza è una sola: catastrofe. Pura e semplice catastrofe, di quella che travolge tutto, senza lasciare che niente torni come prima. Niente. Perchè ti cambia dentro, stravolge il tuo punto di vista, e nulla ti sembrerà come una volta. Questo l'ho capito solo dopo che la catastrofe era passata. Ho capito che forse, a quella festa, non ci sarei mai dovuta andare...o forse sì...sta di fatto che quella festa fu l'inizio della fine, lo sconvolgimento totale del mio equilibrio, della mia normalità. Per una cosa assolutamente banale. Ginny, come me del resto, aveva sottovaluto completamente le conseguenze che sarebbero sopraggiunte. Quando quel giorno di novembre mi corse in contro tutta trafelata pensavo solo che mi avrebbe convinto a distrarmi un po'.
"Ehi Mione!Eccoti!" mi disse la rossa quando mi raggiunse all'entrata dei dormitori femminili. Io le sorrisi.
"Ciao Ginny...che è successo?" le chiesi mentre lei riprendeva un po' di fiato.
"Ho appena parlato con Dean...prossima settimana i ragazzi del settimo anno daranno una festa qui, in Sala Comune!" mi rispose entusiasta. Io la guardai spalancando gli occhi.
"Daranno una festa qui?? Bravi, complimenti...scommetto che ci sarà un sacco di roba proibita..." brontolai contrariata. Ginny sbuffò.
"Eddai Herm, che t'importa!! Tu ci devi venire!!"
Se prima i miei occhi erano spalancati ora ci mancava poco che mi cadessero di sotto.
"Io devo fare cosa?? Senti, è già tanto che non sono andata dalla McGrannit a dirglielo!! Vorresti anche che partecipassi?" sbottai indignata. Non sopportavo le feste, troppo rumore, troppa confusione, troppa gente tutta ammassata, troppo alcohol. Durante le feste tutto diventa un groviglio confuso e intricato difficile da sciogliere. E vi sembrerò anche strana, secchiona o quello che vi pare, ma non le sopportavo. Preferivo la calma e il silenzio genuino di una stanza chiusa piena di libri.
"Certo Hermione, tu devi partecipare!!" ripetè la rossa quasi con ovvietà. Io scossi vigorasamente la testa.
"Assolutamente no Ginevra!Prima di tutto, io sono una caposcuola, e secondo lo sai che odio le feste..."
"Ma andiamo Herm, per una volta che ti costa!! Sempre a studiare, se per una volta ti diverti non è che ti abbassa la media!" brontolò lei sbuffando. Io incrociai le braccia al petto e arricciai la bocca.
"Questa così detta festa è una violazione di almeno dieci regole della scuola, e IO sono una di quelle persone che le dovrebbe far rispettare!!E poi venire per cosa, divertirmi?? Stare in mezzo a cinquanta ragazzi ubriachi fradici tutti appiccicati a muovermi come un deficiente a ritmo di musica insignificante? Ma piuttosto me ne vo a letto!!" sbottai indispettita.
"Eh certo, se la prendi così anche te, però...proprio non c'arrivi?? E' incredibile come tu possa arrivare a capire i concetti più difficili e perderti in queste cose!! E poi che c'entra che sei caposcuola, anche Malfoy è caposcuola, ma dubito che vada a letto alle nove, e se ci va non è mai da solo..." replicò la rossa inarcando le sopracciglia.
"Mi paragoni a Malfoy?? E' proprio anche per la sua incompetenza che io devo fare doppio lavoro!! E chi se ne frega di quel viscido furetto...no Ginny, sono irremovibile, vacci te, divertiti ma io non verrò..." conclusi avviandomi a grandi falcate verso l'uscita della Sala Comune. Attraversai il ritratto della Signora Grassa velocemente e svoltai a destra. Non sapevo dove stavo andando di preciso, volevo solo fare due passi per smaltire la rabbia che si era accumolata nel mio petto. Sempre lì andavano a parare, io che non mi diverto mai, io che studio sempre, ma chi erano loro per giudicare?? Io avevo degli incarichi precisi, e dovevo rispettarli. Faceva parte della mia normalità. Camminavo a passi svelti, che rimbombavano secchi fra le pareti dure e fredde. Cercai di svuotare la mente e respirare profondamente. In fondo Ginny lo diceva per me, però doveva capire che io ero così, e basta.
L'amore non vede difetti, l'amicizia li ama.
Non capivo perchè tutti dovessero sempre starmi a rinfacciare che studiavo, come se fosse una colpa. Invidia, sapevo che lo era nella maggiorparte dei casi. Rare volte era apprensione. Ma io avevo imparato a ignorare tutto, a passarci sopra, a sapere che io lì ero la migliore, e a sbattermene degli altri e dei loro stupidi giudizi. Forse un giorno mi avrebbero ricordato, quando io sarò diventa qualcuno di davvero importante e loro non saranno nessuno. Allora forse avrebbero preferito andare ad una o due feste in meno e stare un po' di più a studiare. Ma sarebbe stato troppo tardi, e io avrei avuto la mia piccola rivincita. Sorrisi tra me. Sì, dovevo lasciar perdere.
Nei corridoi faceva freddo, mi strinsi un po' di più nel mantello e strusciai le mani che si stavano congelando. Mi sarebbe piaciuto uscire nel parco, ma così, solo in divisa, era un suicidio, mi avrebbero trovata morta assiderata da qualche parte. In Inghilterra a novembre faceva già freddo come a gennaio, alle grandi nevicate mancava davvero pochissimo. E già rimpiangevo l'estate, i vestiti corti, il mare e il sole. Specie quando passai davanti al cortile interno di Hogwarts e lo dovetti attraversare. L'aria era pungente e si vedeva il cielo ombroso. Presa dai miei pensieri non mi accorsi nemmeno che non ero più da sola.
"Granger, ma anche qui ti devo incontrare?? Sei un incubo!"
Capii subito a chi apparteneva quella voce. Roteai lo sguardo, per poi puntarlo su Draco Malfoy. Era appoggiato ad una colonna, le gambe intrecciate e le braccia conserte la petto. Tra le labbra teneva intrappolata una sigaretta accesa, e al collo aveva una sciarpa dall'aria costosa. Non portava la divisa, era vestito completamente di nero, che risaltava la sua carnagione diafana e i suoi capelli biondissimi.
"Tu sei un incubo Malfoy!! Peggio di un incubo, perchè almeno da quello ci si può svegliare!" ribattei un po' acida. Lui inarcò le sopracciglia e ghignò strafottente.
"Senti senti com'è diventata aggressiva la Mezzosangue!!" esclamò sbuffando un po' di fumo bianco.
"Sempre stata Malferet, strano che in tutti questi anni che ci sbraniamo non te ne sia mai accorto...ma che pretendo da un furetto?" replicai combattiva, con sarcasmo. Gli tenevo testa, ero sempre stato un osso duro per lui, e lui un osso duro per me. I nostri scontri non li vinceva mai nessuno, troppo orgogliosi per piegarci. Ma lui aveva una cosa che io non avrei mai avuto: la crudeltà e la consapevolezza di saper far male con le parole.
"Già scusa, perchè tu sei tanto intelligente, la Secchiona della scuola, come dimenticare..." disse a presa di giro. Poi dalle labbra soffiò una nuvoletta di fumo volutamente indirizzata verso di me, che odiavo il fumo, e lui lo sapeva. Indispettita e anche con un po' di rabbia arretrata da smaltire gli andai in contro, gli tolsi la sigaretta dalla bocca e la buttai violentemente per terra, spegnendola con il tacco della scarpa. Poi assunsi la classica posizione di rimprovero, con le mani sui fianchi.
"A scuola non si fuma!! E tu sei pure Caposcuola!!" sbottai indignata dal suo comportamento.
"E sai quanto me ne importa!!Proprio perchè sono Caposcuola comando, e nessuno può dirmi niente...quindi posso fumare!!" ribattè Draco facendo spallucce soddisfatto del suo ragionamento.
"Tu dovresti far rispettare le regole, non inventartele a tuo piacimento!"
"Oh, ma per quello ci sei tu, Granger, sennò a che servi?"
Quel ragazzo era veramente snervante, tanto da farmi montare di nuovo quell'ira che ero riuscita a smaltire, e lo attaccai!
"Mi chiedo come abbia fatto Silente ad affidarti un incarico del genere!! Si deve essere bevuto il cervello!" esclamai alterata. Lui mi guardò malissimo, poi, con fare di sfida, sfilò dal mantello un'altra sigaretta e l'accese, soffiandomi addirittura il fumo in faccia.
"Rilassati, Granger, una buona volta!!Mettiamo le cose in chiaro: io fumo quanto cazzo mi pare perchè da una sanguesporco come te non accetto ordini, non acceterei nulla da te. E se Silente mi ha fatto Caposcuola è perchè due come te non li sopporterebbe nessuno!Ti bilancio! Creo equilibrio..."
"Ma quale equilibrio, tu fai solo casini!!Anzi, non fai proprio nulla!!Mai ti fossi interessato o impegnato, niente, perchè sua maestà non si può abbassare a tanto, poverino, lui è il Principino Viziato!!Puoi solo stare ad ubriacarti e a farti mezza Hogwarts, mica impegnarsi nelle cose serie!" gli sputai addosso più iraconda di quanto avrei voluto. Rabbia, rabbia repressa scaricata con la prima scusa. Vidi un lampo di rabbia guizzare negli occhi di Draco. Avvicinò minacciosamente il viso al mio e sul suo volto si dipinse un espressione furiosa.
"Beh, almeno io, al contrario di te che sei solo una verginella di ghiaccio invidiosa che rimarrà zittella per tutta la vita, so divertirmi, so godermi la vita e i piaceri che essa sa offrirmi. E tu?? Tu segregata in biblioteca a cercare sempre di dimostrare qualcosa al mondo quando non hai ancora capito che a nessuno gliene importa di te!! Non sai neanche cos'è il divertimento, e ti rode, ti rode da morire, perchè ti piacerebbe tantissimo trasgredire, ubriacarti e andare con uno di cui il giorno dopo non ti ricorderai nemmeno il nome, ma non puoi, perchè devi far vedere a tutti quanto brava e diligente sei. Ti reputi tanto intelligente, ma non lo sei per niente. Sai solo la teoria. Beh, cara mezzosangue, ti do una notizia: la vita non si studia sui libri. Si vive e basta. Non è solo teoria, spesso, quasi sempre è pratica!! E sei invidiosa da morire che io possa divertirmi e non avere niente da dimostrare...non hai capito un cazzo della vita, Granger, proprio niente. E ti sta bene!"
Draco mi vomitò addosso queste parole con una furia violenta. Era livido di rabbia, ed era riuscito ad essere terribilmente crudele, a ferirmi proprio nel mio punto debole. Mi aveva attaccata con ferocia, senza pietà, senza risparmiari un colpo. E io c'ero rimasta davvero male. Mi aveva fatto sanguinare il cuore, puntando a fami soffrire nel modo più subdolo e doloroso possibile. E aveva fatto centro, perchè era stata peggio di una pugnalata al cuore. Avrei voluto sputargli addosso i peggio insulti, urlargli contro, prenderlo a schiaffi, ma non feci niente. Lo guardai in silenzio, per un attimo infinito. Entrambi i nostri occhi sprizzavano scintille di rabbia. Alla fine gli voltai lei spalle, e senza dirgli nulla, me ne andai rigida ma sofferente. Sapete qual'era la cosa che mi aveva fatto più male?? Era che aveva dannatamente ragione. Oh, ma tutto sarebbe presto cambiato. Mentre me ne tornavo in Sala Comune lontana da Draco, la mia mente era un vortice di pensieri sconnessi, che puntavano tutti ad uno stesso pensiero: sarei cambiata. Avrei dimostrato a Malfoy, e al mondo, che io sarei potuta essere diversa. Che sapevo divertirmi, che sapevo fare le cose solo perché mi andava di farle, senza pensare. La cosa più agghiacciante è che ero consapevole del fatto che il pensiero di Draco era comune al resto della scuola, solo lui non me lo diceva alle spalle…me lo sputava in faccia. Ci fu un momento, dopo la grande catastrofe, che gli fui grata per avermi detto tutto quello che pensava nel viso, anche se crudelmente. Perché grazie alla sua schiettezza mi ero messa di fronte al problema e mi ero imposta di risolverlo, di cambiare, anche se questo avrebbe significato cambiare le mie abitudini. Mi decisi a trovare un nuovo equilibrio che mi facesse stare in serenità anche con tutti gli altri, sarebbe stato più semplice per tutti. Inoltre, avevo un incredibile voglia di riscattarmi, di dare torto a Malfoy, e fargli vedere che si sbagliava, si sbagliava di grosso. Era la mia prima prerogativa. Perché, ora come ora, aveva ragione, e non potevo contraddirlo. Ma l’avrei fatto ricredere, crollasse il mondo io avrei fatto cambiare idea a Draco Malfoy e gli avrei dimostrato che io avevo ragione e lui torto.
Ovviamente, la prima cosa che mi balenò in testa per dare una decisa svolta alla mia normalità fu la scelta di andare a quella festa. Infondo, era solo una festicciola ta Grifondoro, che cosa poteva mai succedermi??
Volete un consiglio? Mai sottovalutare le cose, qualunque esse siano.
Ritornai a corsa nella Sala Comune, e trovai Ginny insieme ad un’amica del suo anno proprio vicino all’entrata. Le andai incontro e ignorai completamente la conversazione che stava avendo.
“Ginny, ho deciso: verrò a quella festa”
E questo fu l’inizio della fine.


Yes, I'm a fan of Tokio Hotel, and I don't fucking care about what people say!!
Io amo questi quattro adorabili crucchi *-* {12.04.10 Concerto Tokio Hotel a Milano...can't wait to see you guys!}

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O forse a Serpeverde, ragazzi miei, qui troverete gli amici migliori, quei tipi astuti e affatto babbei, che qui raggiungo fini e onori!

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“Lo ammetto, pensavo che tu fossi uguale a loro…per questo ti consideravo solo una sporca mezzosangue. Ma io non ho problemi ad accorgermi della realtà e a cambiare idea. Non ho i paraocchi, io! Io vivo la vita, Granger. La vivo come viene, perché troppe esperienze mi hanno insegnato come può diventare orribile, orribile veramente. E non ho tempo di essere infelice per delle stupidaggini. Non ho tempo di preoccuparmi della felicità degli altri dicendo che per la mia c’è tempo. Domani potrei non esserci già più. E se succedesse, vorrei guardarmi indietro e non avere rimpianti, vedere che non ho detto no a nessuna mia voglia o desiderio. Sono convinto che anche tu sei d’accordo, ma circondata dai tuoi presunti amici hai sempre pensato che fosse sbagliato. Non è affato sbagliato, Granger. Diciamo che è…alla Serpeverde” -Obligation, Judgment or Truth?

It's the SLYTHERIN WAY!

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Michael Ballack ♥
Grazie di aver reso la mia vita...bella da morire








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Quando un uomo è stanco di Londra è stanco della vita,
perchè a Londra si trova tutto quanto la vita ha da offrire

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"Voglio farmi incatenare a Ben Barnes!" [cit. Me]



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Blue is the colour, Football is the game
we're all together, and winning is our aim.
So cheer us on, through the sun and rain
'Cause Chelsea, Chelsea is our name!

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Firma interamente realizzata da Me Medesima stessa, se prelevate qualcosa METTETE I CREDITS! Se vi becco senza vi scortico vivi e vi faccio sciogliere nell'acido.
 
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view post Posted on 19/3/2008, 15:07Quote
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Location: Zabini Manor..camera di Blaise..


Status: Offline: ultima azione eseguita il 5/1/2010, 22:39


ciò ke penso lo sai già, ma lo ribadisco qui.. secondo me sta venendo bene, cioè tu hai sempre scritto in modo direi divino... e poi io adoro le Dramione..asd... ora aspetto il continuo, visto ke sei apena all'inizio... aspetto anke il continuo delle altre...XDXDXD... ah, 1 altra cosa.. ti amo di bene e continua così...=)=)

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Goodbye and Thanks, King of Pop



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Il copyright della frase è di Ranyare, DON'T COPY!
Grazie B, con tutto il mio cuoricino <3 ti adoro, Bimba ^.^

Oscar Wilde-Dorian Gray.

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My Englishman

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Narnia in my heart. Forever.


Kraft Deutschland fur immer. Danke Jungs <3
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Grazie per le emozioni che solo tu riesci a trasmettermi, perchè quando danzi, io vedo PASSIONE ed ANIMA.

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Don't steal.
 
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SoryStarr
view post Posted on 19/3/2008, 15:18Quote

Utente cancellato






bellissima dudì :D come sai le Draco-Hermione non sono il mio genere, ma le tue le leggo volentieri :sisi:
 
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2 replies since 14/3/2008, 19:01
 
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